Fusioni di società: come funzionano e cosa comportano

Fusioni di società

Le fusioni di società sono operazioni regolate dal codice civile italiano che hanno importanti conseguenze per le imprese, sia sul piano economico che su quello giuridico. 

In questo articolo, cercheremo di spiegare in modo semplice e chiaro come funzionano le fusioni societarie, a cosa servono, quante tipologie esistono e le fasi previste per portarle a compimento.

Nella parte conclusiva di questa risorsa, inoltre, forniremo delle informazioni specifiche per gli investitori alla ricerca di interessanti opportunità di fusione e che vogliono avere una visione chiara delle attuali proposte presenti sul mercato. 

Cos’è la fusione tra società?

La fusione societaria fa parte delle operazioni di M&A e rappresenta un processo legale e organizzativo nel quale due o più società, ciascuna con la propria identità e soggettività giuridica, decidono di unirsi formando un unico ente. Quest’ultimo può essere un’entità preesistente a cui le società si incorporano o una nuova realtà creata appositamente per l’occasione. La natura di questo processo comporta una serie di trasformazioni a livello gestionale, strutturale e strategico per le entità coinvolte.

Lo scopo principale della fusione societaria è sfruttare le sinergie tra le aziende partecipanti. Questa unione mira a potenziare la competitività sul mercato, sfruttando le forze combinate delle società per creare una struttura più robusta e efficiente. Le dimensioni maggiori, ottenute tramite la fusione, possono tradursi in vantaggi significativi, come l’accesso a nuove risorse, la riduzione dei costi per effetto delle economie di scala e l’ampliamento della base clienti.

Tuttavia, le motivazioni alla base di una fusione societaria possono essere molteplici e non si limitano alla sola ricerca di sinergie operative e strategiche. In alcuni casi, ad esempio, la fusione può essere fatta per aumentare il capitale sociale delle aziende coinvolte. Obiettivo che può rivelarsi cruciale per rafforzare la posizione dell’ente ottenuto dalla fusione di fronte a possibili tentativi di acquisizione ostile da parte di terzi.

Quanti tipi di fusione ci sono?

Esistono due diversi tipi di fusione: 

  • atto di fusione mediante costituzione di una società nuova
  • atto di fusione mediante incorporazione

La prima avviene quando le società che vi partecipano si estinguono e trasferiscono il loro patrimonio a una nuova società, appositamente costituita, che subentra nei loro rapporti giuridici; La seconda si verifica invece quando una o più società si estinguono e trasferiscono il loro patrimonio a una società preesistente, che le incorpora e subentra nei loro rapporti giuridici.

In entrambi i casi, i soci delle società estinte ricevono delle azioni o delle quote della società risultante dalla fusione o di quella incorporante.

Procedimento per la fusione di società

In Italia, il processo di fusione si articola in tre diverse fasi: preparatoria, deliberativa ed esecutiva.

Fase preparatoria

La fase preliminare richiede un’attenta pianificazione e comporta la redazioni di vari documenti da parte degli amministratori delle società coinvolte. Questi documenti delineeranno le basi legali e finanziarie dell’operazione di fusione e corrispondono a:

  • Progetto di fusione: Si tratta di un documento all’interno del quale sono incluse  informazioni essenziali come il tipo, la denominazione o ragione sociale, e la sede delle società che intendono fondersi. Inoltre, il progetto di fusione deve presentare l’atto costitutivo dell’entità risultante dalla fusione, che può essere una delle società preesistenti o una nuova realtà creata ad hoc.
  • Rapporto di Cambio: Un elemento chiave del progetto di fusione è il rapporto di cambio delle azioni o delle quote tra le società partecipanti. Questo rapporto determina come le azioni o le quote delle società originarie verranno convertite in azioni o quote dell’entità risultante dalla fusione.
  • Situazione Patrimoniale: È necessario redigere un documento che attesti la situazione patrimoniale di ciascuna delle società coinvolte. Questo documento deve essere compilato seguendo le norme vigenti sul bilancio di esercizio, assicurando trasparenza e accuratezza dei dati finanziari.
  • Relazione Illustrativa: Gli amministratori devono preparare una relazione che illustri e giustifichi, sotto il profilo giuridico ed economico, il progetto di fusione. 
  • Relazione da parte di esperti: Infine, è fondamentale l’intervento di uno o più esperti per redigere una relazione sulla congruità del rapporto di cambio delle azioni o delle quote. La loro analisi offre una valutazione obiettiva e professionale che contribuisce a garantire equità e trasparenza nell’intero processo di fusione.

La fase preparatoria, pertanto, stabilisce le fondamenta per una fusione societaria ben organizzata, assicurando che tutte le decisioni vengano prese con una comprensione chiara e dettagliata della situazione finanziaria, legale e operativa delle società coinvolte.

Fase deliberativa

Nella fase deliberativa ogni società coinvolta deve procedere con l’approvazione del progetto di fusione, seguendo le normative e le procedure interne stabilite.

Innanzitutto, la decisione di fusione viene posta all’attenzione degli organi competenti di ciascuna società. Nelle società di persone, l’approvazione richiede il consenso della maggioranza dei soci. Tale maggioranza viene determinata in base alla quota di partecipazione di ciascun socio negli utili dell’azienda. È importante notare che, in caso di disaccordo, è prevista la facoltà di recesso per il socio che non approva l’operazione di fusione.

Per quanto riguarda le società di capitali, la fusione deve essere approvata seguendo le norme stabilite per la modifica dell’atto costitutivo o dello statuto. Questo generalmente implica la convocazione di un’assemblea straordinaria dei soci o degli azionisti, durante la quale si discute e si vota il progetto di fusione. La decisione deve essere presa secondo le maggioranze richieste per le modifiche statutarie, facendo in modo che la fusione abbia il sostegno necessario per andare avanti.

Una volta ottenuta l’approvazione necessaria da parte di tutte le società coinvolte, la deliberazione di fusione deve essere depositata per l‘iscrizione al registro delle imprese. Questo passaggio, non solo conferma ufficialmente la volontà delle società di procedere con la fusione, ma segna anche l’inizio di un periodo legale durante il quale i creditori delle società possono presentare eventuali opposizioni al processo di fusione.

Opposizione dei creditori

Una volta che la deliberazione di fusione è stata depositata presso l’ufficio del registro delle imprese, inizia un periodo di attesa di sessanta giorni. Questo intervallo di tempo è designato per consentire ai creditori delle società partecipanti di valutare l’impatto della fusione sui propri interessi e, se ritenuto necessario, di presentare opposizione alla fusione. La logica di questo periodo di attesa è di offrire ai creditori un’opportunità adeguata per esporre le proprie preoccupazioni e proteggere i propri diritti finanziari prima che la fusione diventi definitiva.

I creditori che decidono di opporsi hanno il diritto di presentare le proprie argomentazioni davanti al tribunale competente. Il tribunale, dopo aver esaminato le ragioni dell’opposizione, ha il potere di decidere in merito alla validità delle preoccupazioni espresse. Se il tribunale ritiene che le ragioni dell’opposizione siano infondate o se la società fornisce garanzie adeguate per tutelare gli interessi dei creditori,allora la fusione potrà procedere nonostante l’opposizione.

Esistono poi circostanze in cui la fusione può essere attuata anche prima del termine dei sessanta giorni. Questo può avvenire se le società dimostrano di aver ottenuto il consenso dei creditori prima dell’iscrizione della fusione nel registro delle imprese o della sua pubblicazione sul sito internet della società. 

In alternativa, la fusione può procedere se i creditori che non hanno espresso il proprio consenso vengono compensati, o se le somme dovute a loro vengono depositate presso una banca come garanzia. Quest’ultima opzione è però subordinata alla condizione che la relazione degli esperti, riguardante la situazione patrimoniale e finanziaria delle società partecipanti alla fusione, sia redatta da un’unica società di revisione che asseveri la non necessità di ulteriori garanzie a tutela dei creditori.

Fase esecutiva

Arrivati a questo punto, le intenzioni e gli accordi definiti nelle fasi preliminare e deliberativa si concretizzano mediante l’esecuzione di atti legali e i procedimenti amministrativi.

In questa fase, i rappresentanti legali delle società partecipanti alla fusione si incontrano per stipulare formalmente l’atto di fusione. Questo documento rappresenta l’accordo definitivo che sancisce l’unione delle società coinvolte e include tutti i dettagli essenziali precedentemente concordati, come il rapporto di cambio delle azioni o delle quote e le disposizioni riguardanti la struttura e la gestione dell’entità fusionata.

Una volta che l’atto di fusione è stato debitamente stipulato, segue un importante passaggio burocratico che ne assicura la formalizzazione e la trasparenza. L’atto deve essere depositato, entro un termine di trenta giorni dalla stipula, presso l’ufficio del registro delle imprese situato nei luoghi in cui hanno sede le società partecipanti alla fusione, la società che ne risulta dalla fusione, o la società che incorpora le altre. 

Tale deposito è di norma curato dal notaio o dagli amministratori della società risultante dalla fusione o di quella incorporante. Questo passaggio è fondamentale per garantire legalizzare e legittimare il processo di fusione, nonché per informare ufficialmente il mercato e gli stakeholder dell’avvenuta fusione.

Cosa comporta una fusione aziendale?

Uno degli effetti immediati della fusione è la nascita di una nuova società o l’incorporazione di una società in un’altra. Questa trasformazione comporta non solo il cambio di nome, ma anche l’inizio di un nuovo corso in termini di strategia aziendale, gestione delle risorse e posizionamento sul mercato. La nuova entità che emerge dalla fusione eredita la storia, l’esperienza e le competenze delle società originarie, avviandosi a creare un nuovo capitolo nella sua evoluzione imprenditoriale.

Un aspetto fondamentale della fusione è il trasferimento dei diritti e degli obblighi delle società partecipanti alla nuova entità risultante dalla fusione o alla società incorporante. Questo significa che tutti i rapporti in corso, inclusi quelli processuali, non subiscono interruzioni ma proseguono anche con la nuova realtà aziendale. La continuità operativa è assicurata e tutti i contratti, le convenzioni, le responsabilità e le passività delle società originarie, vengono assunti dalla società risultante dalla fusione o da quella incorporante.

Inoltre, la fusione societaria consente una certa flessibilità in termini di gestione contabile, offrendo la possibilità di retrodatare gli effetti contabili dell’operazione a una data antecedente a quella in cui si manifestano gli effetti giuridici o reali. Questa opzione permette una migliore pianificazione fiscale e finanziaria, consentendo alle società di allineare gli effetti contabili della fusione con la propria strategia aziendale e con le esigenze operative.

Quando è necessario ricorrere alla fusione di imprese?

La fusione tra due società è un’operazione che comporta dei vantaggi e dei costi, sia economici che organizzativi. Pertanto, è necessario ricorrere alla fusione solo quando i vantaggi superano i costi e quando si perseguono degli obiettivi strategici. I principali motivi per cui le aziende, in genere, ricorrono alla fusione sono:

  • Il rafforzamento della propria posizione sul mercato: la fusione può consentire alle aziende di aumentare la propria quota di mercato, di accedere a nuovi segmenti di clientela, di ampliare la propria offerta di prodotti o servizi, di ridurre la concorrenza, di migliorare la propria immagine e reputazione.
  • La diversificazione del proprio portafoglio: la fusione può consentire alle aziende di entrare in nuovi settori di attività, di ridurre il rischio di dipendenza da un solo mercato, di sfruttare le opportunità di crescita e di innovazione
  • Adeguamento ai cambiamenti esterni: la fusione può consentire alle aziende di adeguarsi a scenari economici, normativi, tecnologici o sociali, di affrontare le sfide della globalizzazione, della digitalizzazione, della sostenibilità, di anticipare le esigenze dei clienti.

Altri tipi di fusioni societarie

Oltre alla fusione ordinaria, esistono altri tipi di fusioni societarie che presentano delle caratteristiche particolari.

Fusione semplificata

Si applica a determinate categorie di società e prevede delle semplificazioni in alcuni passaggi, consentendo l’esecuzione della fusione in tempi inferiori. Questa procedura si applica nei seguenti casi:

  • Fusione di società interamente possedute: quando una società incorpora una o più società di cui possiede tutte le azioni o le quote oppure quando più società, che sono possedute interamente dalla stessa società madre, si fondono tra loro. 
  • Fusione di società possedute al 90%: quando una società incorpora una o più società di cui possiede almeno il 90% delle azioni o delle quote, o quando più società possedute almeno al 90% dalla stessa società si fondono tra loro

Fusione di una società in liquidazione

La fusione di una società in liquidazione è un tipo di fusione che coinvolge una o più società che si trovano in stato di liquidazione, cioè in una fase successiva alla loro scioglimento, in cui devono essere soddisfatti i creditori e ripartito il patrimonio residuo tra i soci. 

Questo tipo di fusione è possibile solo se la società in liquidazione non ha ancora approvato il rendiconto finale di liquidazione e se la società risultante o incorporante assume tutti i rapporti giuridici della società in liquidazione, compresi quelli con i creditori e i soci. 

La fusione di una società in liquidazione comporta la cessazione della liquidazione e la revoca dei liquidatori, che devono redigere una relazione sulla gestione della liquidazione e sullo stato del patrimonio della società in liquidazione.

Fusione con trasformazione

La fusione con trasformazione coinvolge società di tipo diverso, ad esempio quando una società a responsabilità limitata incorpora una società in nome collettivo. In questo caso, la società incorporata si trasforma nel tipo della società incorporante, con le conseguenze previste dalla legge per la trasformazione. 

La fusione con trasformazione richiede il consenso di tutti i soci della società incorporata, salvo che lo statuto preveda diversamente. La fusione con trasformazione comporta la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto della società incorporata, l’adeguamento della responsabilità dei soci al tipo della società incorporante, l’attribuzione delle azioni o delle quote della società incorporante ai soci della società incorporata, secondo il rapporto di cambio stabilito nel progetto di fusione.

Invalidità dell’atto di fusione

Una volta che l’atto di fusione è stato debitamente registrato nel registro delle imprese, come previsto dal secondo comma dell’articolo 2504 del codice civile, l’invalidità dell’atto di fusione non può essere dichiarata. 

Tuttavia, è importante sottolineare che esiste la possibilità per i soci o per terzi che si ritengono danneggiati dalla fusione di chiedere il risarcimento del danno.

Esempi di fusioni societarie

Per rendere più chiaro il concetto di fusione societaria, riportiamo due esempi di fusioni avvenute in Italia negli ultimi anni.

Il primo esempio che vogliamo riportarti è quello di Stellantis. Stellantis è il nome della società nata dalla fusione tra il gruppo automobilistico italiano Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e quello francese Peugeot SA (PSA). 

La fusione è stata annunciata nel 2019 e si è perfezionata nel 2021, dando vita al quarto gruppo automobilistico più importante al mondo per dimensioni. La fusione è avvenuta mediante la costituzione di una società nuova, con sede in Olanda, che ha assorbito le due società originarie, le quali si sono estinte.

Il secondo caso di fusione molto famoso è quello di Nexi, società italiana leader nel settore dei pagamenti digitali, nata dalla fusione tra la società italiana Nexi e la società danese Nets.

 La fusione è stata annunciata nel 2020 e si è conclusa nel 2021, dando vita al più grande operatore europeo nel settore dei pagamenti elettronici. In questo caso, la fusione è avvenuta mediante incorporazione da parte di Nexi.

Fusioni di società: dove trovare interessanti opportunità 

Le fusioni di società sono operazioni complesse ma anche potenzialmente vantaggiose, sia per le imprese che per gli investitori. Ogni giorno migliaia di aziende vengono cedute per i motivi più svariati e conoscere ciò che offre il mercato è fondamentale per trovare importanti opportunità.

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